Ginebra Sal - Un pizzico di Sale e un giocco de Gin (2026)

Mi chiamo Ginebra Sal, ho trentadue anni e il parquet impeccabile.
In casa mia non si entra con le scarpe. È la mia legge più sacra. Il problema è che il caos non ha mai chiesto il permesso di entrare.
Questo è il mio diario di un anno, dal compleanno di maggio alla notte di Capodanno. Un anno in cui:
- ho messo il sale al posto dello zucchero in una cheesecake e l’ho spacciata per una ricetta d’autore che va di moda a Copenaghen;
- mi sono schiantata contro una vetrata in un ufficio pubblico e ne sono uscita promossa a «signora»;
- ho trasformato l’ascensore in una camera a gas proprio quando è salito il vicino più bello del palazzo;
- sono diventata la lezione pratica di un’intera classe di specializzandi, a pancia in giù e con il sedere fissato con il nastro adesivo;
- sono rimasta intrappolata in un vestito taglia S… del reparto bambina;
- ho dichiarato guerra a una mosca dentro un autolavaggio, con danni collaterali;
- sono stata messa in orbita da un pitbull di cinquanta chili;
- mi sono incastrata in uno scivolo per bambini davanti a un ispettore del lavoro.
E poi c’è David. Avvocato, secondo piano, voce da baritono e un talento irritante per trovarsi sempre nel posto giusto quando io sono nel momento sbagliato.
Un pizzico di sale e un goccio di gin è un diario comico sull’arte di cadere (spesso letteralmente) con dignità, su una famiglia capace di assistere a un naufragio senza alzarsi dall’asciugamano e su quello che succede quando smetti di fingere di essere perfetta.
Se hai mai fatto una figuraccia memorabile, qui sarai in ottima compagnia. Se non l’hai mai fatta, leggilo lo stesso: prima o poi ti servirà.