Craig H.Stephen - Il figlio che credevo di aver perso (2026)

A Camogli, Chiara Moretti conduce una vita tranquilla insieme al piccolo Matteo. Le giornate scorrono tra la scuola, i compiti, il pane fatto in casa e quei piccoli gesti quotidiani che rendono una famiglia ciò che è.
Poi, un pomeriggio, due agenti di polizia bussano alla sua porta.
Vogliono verificare l'identità di suo figlio.
A Firenze, intanto, Elena Ricci non ha mai smesso di pensare al bambino scomparso tre anni prima. Ha imparato a convivere con l'assenza, ma non ad accettarla davvero.
Quando una fotografia pubblicata in occasione di una mostra scolastica attira la sua attenzione, qualcosa cambia.
Un disegno. Una casa con una finestra gialla. Due parole scritte da un bambino: CASA ELENA.
Potrebbe essere soltanto una coincidenza. Oppure il primo indizio di una verità che nessuno è pronto ad affrontare.
Mentre vecchi ricordi, documenti e testimonianze cominciano a riemergere, le vite di Chiara ed Elena si avvicinano a una domanda terribile.
Che cosa accade quando l'amore di una madre si scontra con il diritto di un'altra madre di conoscere la verità?
E soprattutto, che cosa ricorda davvero Matteo?