Jean du Chât - The Clockwork Necropolis (2026)

Parigi, 1898. Il progresso ha un prezzo. E qualcuno deve pagarlo.
In un mondo in cui la tecnologia ha riscritto la Storia, le macchine hanno imparato a pensare. Ma non tutto ciò che nasce da un ingranaggio è destinato a obbedire.
Nelle profondità di Necropolis, una città di ferro, vapore e segreti, Elias è un automa diverso dagli altri. Lavora nell'officina del burbero Sig. Moreau, ripara orologi e osserva un mondo che sembra avere una risposta per ogni cosa.
Eppure, da qualche tempo, ha cominciato a porsi domande che nessuna macchina dovrebbe formulare. Domande sui propri ricordi. Sulla libertà. Su ciò che distingue un nome da un numero di matricola. E quando la sua memoria rischia di essere cancellata, Elias scopre che persino desiderare un altro giorno può diventare un atto di ribellione.
Intanto, tra le strade di una Parigi sconvolta, il giovane Jules cerca di sopravvivere a un destino che non ha scelto. Altrove, altri uomini attraversano un'Europa trasformata da una Storia che ha preso una direzione impossibile.
Epoche diverse. Esistenze lontane. Un mondo in cui il passato potrebbe custodire le risposte al futuro.
Tra ingegneria, misteri, intrighi di potere e coscienze artificiali, The Clockwork Necropolis intreccia steampunk, distopia, ucronia e fantascienza filosofica in una storia che esplora i confini dell'identità e il prezzo del progresso.
Perché se una macchina può ricordare, desiderare e temere di perdere sé stessa, che cosa la rende davvero diversa da un essere umano?